venerdì 8 marzo 2013

La nostra mente influenza gli altri

Ciao!
Come ti ho promesso nel post precedente desidero approfondire con te la tesi che i nostri pensieri possono influire su quelli degli altri e quindi anche sulla loro salute.
E' un'idea che ti sarà sembrata pazza quando l'ho riferita alle malattie dei bambini, ma in verità non è lontana dalla realtà.
Cerco di spiegarmi meglio.

Pensa a quando eri adolescente e facevi parte di un gruppo di amici coetanei: quando ero giovane io era la "compagnia".
Magari lo sei ancora (adolescente intendo) e vivi pienamente quello di cui ora parlerò. Sarei davvero felice se tanti ragazzi si appassionassero a questo e prendessero in mano le redini della loro salute: che bello!
Dunque dicevo: con i tuoi amici c'è la massima sintonia e tutti condividete le stesse idee e le stesse scelte. C'è comunanza di valori e di convinzioni.
In una simile situazione il pensiero di uno influenza e condiziona quello di tutti gli altri. E' facile da verificare. Basta guardare i giovani per le strade e rendersi conto che condividono  l'abbigliamento, lo sguardo e persino la postura.
In genere in ogni gruppo c'è un leader che domina e diffonde i suoi pensieri, i gregari lo seguono e fanno loro quei pensieri.
Sei d'accordo con me? E' una vera e propria forma di condizionamento del pensiero.

Ora estendi il concetto: se può succedere in questa condizione perché no in ogni altra?
Certo la tua obiezione che da adulti si è in grado di svincolarsi dall'influenza dei pari è giustissima!
Ma io ti dico: se a trasmetterti il suo pensiero e le sue convinzioni fosse una persona che ritieni estremamente intelligente e che stimi molto, sei ancora sicuro che non ti faresti influenzare? Se fosse il tuo medico a instillarti un dubbio tu non lo coltiveresti? E se fosse il leader del gruppo letterario, musicale, sportivo, multimediale, ecc. che frequenti?
Ne sei proprio sicuro?

Nel mio articolo precedente mi riferivo ai bambini: per loro i leader sono la mamma e il papà.
Noi adulti siamo altamente influenzabili, soprattutto dal punto di vista medico, perché da sempre chi esercitava la medicina, anche prima del medioevo era considerato il depositario di una sapienza-magia destinata a pochi eletti, unici in grado di connettersi con le forze potenti della natura.
E' ancora così.
Se mi conosci sai che io stimo grandemente il lavoro dei medici e ritengo che in prima istanza si debba sempre ricorrere alla medicina. Salva la vita.

Sono altresì convinta che il lavoro più grande debba farlo la nostra mente, escludendo la possibilità di ammalarsi, rendendo non negoziabile la salute, confidando nella forza del proprio corpo. Non è affatto scontato che se c'è un'epidemia ci si debba per forza ammalare: basta ritenere nulla questa possibilità.
Funziona, te lo garantisco!

Ora, la nostra mente con i suoi pensieri, dirige il nostro comportamento e quindi crea la nostra vita.
E', però, in grado di fare le stesse cose anche con le menti delle persone che le stanno vicino, quindi di agire, direi pesantemente, sulla loro vita.
Uno degli aspetti della tua vita che puoi gestire è la salute e , secondo quello detto finora, anche quella degli altri.

Ti invito a riflettere su quanto scritto e a cercare conferme intorno a te. Con la mente aperta e libera da pregiudizi vedrai esempi molto chiari e ... capirai.

A presto!
Danila

sabato 19 gennaio 2013

Possiamo impedire agli altri di ammalarsi?

Il 2013 è da poco cominciato e come tutti gli insegnanti ho ripreso il lavoro dopo la pausa natalizia.
In questi giorni di nuovo freddo ci si aspetta una nuova ondata di influenza e malattie correlate. In realtà nella mia scuola la frequenza dei bambini è molto alta, almeno fino a ieri in cui c'è stata una leggerissima flessione.
Questo mi ha fatto riflettere.

Appena è ripresa la scuola tutti i bambini erano in ottima salute, ma i pediatri continuavano a dire che l'influenza stava imperversando ovunque. Addirittura nella scuola frequentata dalla figlia della mia collega è stato affisso un comunicato della A.S.L.
Così anche i genitori hanno cominciato a pensare che ci fosse la possibilità che il proprio figlio si ammalasse e hanno cominciato a parlarne. Ed ecco che i bambini cominciano realmente ad ammalarsi.
E' il naturale  decorso dell'epidemia o il risultato dei pensieri degli adulti che hanno conseguenze sui bambini?
Difficile dare una risposta definitiva, ma vale la pena riflettere un po'.

Quando ero piccola, credo in prima elementare, la mia maestra, amata da noi, ma anche dalle mamme, fu assente da scuola per un brevissimo periodo e fu sostituita da una supplente. Ricordo il primo giorno in cui venne questa nuova maestra, amica carissima di mia mamma. Mentre salivamo le scale della scuola mia madre commentò con un'altra mamma che io non avrei voluto andare a scuola perché non volevo stare con lei. In realtà io non la conoscevo quasi, perlomeno come maestra e non avevo nessuna opinione al riguardo, ma secondo te come mi sono comportata? Naturalmente non avevo molta gioia ad andare a scuola e lo manifestavo apertamente.
Perché? Ma perché se la mia mamma era convinta che così fosse, così doveva essere! E io l'ho accontentata pienamente.
L'ho fatto coscientemente? Certo che no! E' stato il mio subconscio che mi ha fatto agire così.

E' proprio quello che accade hai bambini riguardo alle malattie.
Come noi siamo in grado di chiudere le porte del nostro corpo alle malattie, così possiamo influenzare questo meccanismo negli altri.

Con le mie figlie io cerco sempre di dare la minima importanza alla possibilità di ammalarsi e cerco di trasmettere loro il concetto che solo loro hanno il potere di decidere della loro vita, anche di ammalarsi.
In effetti accade raramente che abbiano qualche disturbo: sono bambine forti, può essere, ma forse inconsciamente fanno proprio quello che insegno loro.

E' naturalmente vero anche il contrario. La certezza di un genitore che, dal momento che dicono ci sia quella data malattia, sicuramente il figlio la prenderà, viene trasmessa al figlio che, per non andare contro quella che sembra la volontà del genitore, si ammalerà per diligenza, per non contrariare la mamma o il papà.

Non mi fraintendere. Non intendo dire che è per colpa dei genitori se un bambino sta male e che sono loro a volere che si ammali. Non è questo.
Quello che intendo è che noi abbiamo un grande potere nella nostra mente e sui nostri pensieri e per questo siamo in grado di influenzare anche la mente e il pensiero di altri. Soprattutto altri come i bambini che non hanno ancora la capacità di controllare pienamente la loro mente e hanno come unico desiderio, inconscio, di accontentare e compiacere i loro familiari che li amano.

Queste mie parole vogliono stimolare in te una riflessione su come non siamo isolati nel nostro piccolo mondo mentale, ma come questo possa generare conseguenze anche sugli altri, a diversi livelli.
Per ora termino qui, ma nel prossimo articolo approfondirò questo concetto da punti di vista differenti.

A presto,
Danila

sabato 29 dicembre 2012

BUON ANNO NUOVO!!!

Siamo arrivati anche alla fine di questo anno.
Per chi si concentra sulla fine è motivo di tristezza, per quelli invece che si focalizzano sull'inizio è motivo di gioia e aspettative positive.
Certo, mi dirai, con i problemi che attraversa l'Italia di positivo c'è poco.
Ma è un po' come vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto.
Sforziamoci di vederlo mezzo pieno e di considerare questo anno che inizia come un'opportunità per crescere e raggiungere un migliore livello di benessere personale.
Naturalmente mi riferisco al benessere fisico e spirituale e in questo periodo di passaggio è possibile cogliere spunti che ci spingono in alto.
Cominciamo ad amarci di più, a credere che il nostro corpo è un nostro amico e alleato e che tutto quello che gli accade è strettamente legato a quello che il nostro sè superiore ci vuole comunicare.
Crediamo che siamo una cosa sola con lui e non vediamolo come nemico quando stiamo male.
Facciamo nostra la convinzione che ci sta dicendo qualcosa, che è il suo modo di comunicare con noi.
Più lo ascolteremo più capiremo e più sarà facile per noi cogliere ogni minimo segnale.
In questo nuovo anno vivremo insieme un cammino entusiasmante, nuove risorse ti arriveranno e ti arricchiranno.
Intanto a te il mio più grande augurio per il nuovo anno di riuscire a raggiungere la vetta del tuo traguardo e di avvicinarti sempre di più alla meravigliosa persona che sei!
A presto!
Danila