giovedì 30 dicembre 2010

BUON ANNO NUOVO A TUTTI !

Il 2010 sta finendo e nei nostri cuori nascono desideri e aspettative per il nuovo anno che sta per iniziare.

Inizia anche un nuovo decennio e una nuova era.

Buttiamoci con entusiasmo e rinnovata energia nell'avventura che è sempre un nuovo inizio.

Siamo positivi e pronti a cogliere i segnali che, sono certa, ci porteranno sempre più velocemente verso i nostri obiettivi.


Come augurio vi propongo questo video con due meravigliose voci.



BUON ANNO A TUTTI!


Un abbraccio di luce,
Danila

venerdì 10 dicembre 2010

Cambiare la percezione di sè

Dopo un po' di mesi di silenzio, eccomi di nuovo a scrivere.

In questo periodo la mia vita ha subito uno scossone notevole. Infatti sono entrate nella nostra famiglia due bambine che mio marito ed io abbiamo adottato.
Hanno dieci e nove anni e hanno portato con sè un nuovo modo di vedere le cose e di rapportarsi con esse.

Averle con noi e ritrovarsi a pensare a loro in ogni momento e a porsi delle domande a riguardo è stato tanto improvviso quanto perturbante.
Ci siamo resi conto che dover pensare e agire anche per altre persone oltre che per sè stessi porta a modificare radicalmente la propria visione della vita e di sè stessi.

Per chi è un ricercatore sulla via della crescita spirituale e della scoperta di sè e della propria Essenza, questo vuol dire costringersi ad ampliare la visuale e a considerare aspetti che prima riteneva marginali.
In questo io mi accorgo di come fino ad ora mi sia preoccupata solo del mio piccolo mondo e di come farlo crescere e maturare. Ora mi devo preoccupare di espanderlo molto di più verso l'esterno.

Le mie bambine non sono italiane e quindi mi trovo a dover spiegare situazioni e fenomeni con parole semplici che spesso non rendono come dovrebbero il punto.
Così, convinta come sono di dover trasmettere fin dall'inizio ciò che credo fondamentale per un Essere spirituale quale ognuno di noi è, sono stata costretta a concentrarmi maggiormente sui comportamenti piuttosto che sulle parole.
Questo implica una percezione di sè più completa e profonda.

Cosa significa e come si inserisce nell' argomento di questo sito?
Per capirlo seguiamo insieme questo ragionamento.
Noi siamo esseri spirituali che hanno scelto di incarnarsi in questo preciso momento per apprendere dalle esperienze vissute, aiutare gli altri ed evolvere.
Per fare questo occorre che viviamo secondo la nostra vera Essenza, cioè siamo noi stessi.
Se così è ci conosciamo profondamente e siamo in grado di autoguarirci.

Infatti affinchè sia possibile l'autoguarigione bisogna conoscere l'origine psicologica della malattia e per farlo è necessario entrare dentro di sè e giungere nella parte più nascosta e profonda.

Questa è l'unica cosa in grado di permetterci di raggiungere la nostra vetta.
E questo è il dono più grande che possiamo fare ai nostri figli.

Come molti di noi soffro di alcune lievi patologie che, pur sapendo la probabile origine, non sono ancora riuscita a risolvere.
Pensando alla facilità con cui sono guarita dall'asma, mi sono chiesta il perchè delle mie difficoltà.

Ebbene, la risposta sta proprio qui: in quel caso avevo individuato la causa profonda, legata ad una forte emozione e facendo leva su quella ho trovato la chiave per guarirmi.
La stessa cosa non posso dire adesso: mi manca la conoscenza profonda.
Per ottenerla sto modificando la percezione di me, così che anche il mio comportamento e le mie parole cambino. Ciò, pur proiettandosi all'esterno,  mi porterà sempre più dentro di me e mi avvicinerà alla mia Essenza.

E' un processo difficile e lungo, ma possibile.

In un prossimo articolo racconterò quale strada sto percorrendo in questa direzione e perchè.

A presto,
un abbraccio,
Danila

lunedì 8 marzo 2010

Noetica e autoguarigione

Ho appena finito di leggere "Il simbolo perduto" di Dan Brown e vorrei proporvi alcune riflessioni.
Esse non riguardano il contenuto del libro nè il mio giudizio personale sulla storia. Riguardano, invece, un aspetto molto vicino ai contenuti di questo sito.
Fin dall'inizio si parla di Noetica, nuova scienza che analizza il potere della mente di modificare la realtà.
Ho subito fatto delle ricerche che mi hanno confermato la veridicità di quanto viene detto nel libro.
A mio avviso è un'ulteriore prova scientifica della concretezza di quanto viene sostenuto da numerosi studiosi della nostra mente.
Se è vero, come credo, che con il nostro pensiero possiamo influenzare la realtà che ci circonda, e se è vero che anche il nostro corpo fa parte della realtà, anzi per ciascuno di noi è la realtà più vera e immediatamente fruibile, allora cosa impedisce di associare la noetica e l'autoguarigione?
Se tutto è energia, quale energia è più simile di quella del corpo e della mente (o  spirito) uniti in una persona?
Allora nulla impedisce alla mente di modificare la realtà del suo corpo autoguarendolo.
D'altra parte è esattamente ciò che avviene quando ci si ammala: la mente influenza il corpo a tal punto da farlo ammalare, modificando le sue cellule.
Convincendosi di questo è automatico concludere che è possibile anche il contrario.
L'avvicinamento scienza-spiritualità è sempre più incalzante!
A presto!
Un abbraccio,
Danila

lunedì 15 febbraio 2010

L'autoguarigione con il Theta Healing - fondamenti scientifici

Ciao,
come promesso in questo articolo vorrei proporti i fondamenti scientifici che stanno sotto alla pratica del Theta Healing.
Per farlo non userò le mie parole, ma ti riporterò o ti rimanderò alle parole di chi ha più autorità scientifica dime.
Per iniziare il concetto di subconscio.

Il termine subcosciente, o subconscio (lett. sotto la coscienza), viene talvolta usato in psicologia per descrivere "qualunque contenuto della mente esistente o operante al di fuori della coscienza"[1].



Sebbene sia un termine poco usato nella terminologia scientifica, esso è molto diffuso nella cultura popolare, dove viene usato alternativamente come sinonimo di "inconscio" o di "preconscio" (termini corretti in psicoanalisi), o, quando non si vuole fare direttamente riferimento all'opera di Freud, per indicare in generale tutto ciò che è nascosto o non è accessibile alla coscienza. Nel suo senso più ampio, il subcosciente è quindi quella parte della mente non accessibile direttamente dall'individuo, ma indagabile tramite diverse tecniche.
(Wikipedia)

Passiamo ora al test Kinesiologico usato per verificare che le affermazioni fatte siano realmente convinzioni contenute nel subconscio e per constatare l'avvenuto cambiamento.

Il test muscolare kinesiologico, o più semplicemente test kinesiologico, è spesso erroneamente confuso con il test muscolare. In realtà mentre lo scopo del test muscolare è quello di determinare la maggiore o minore forza di uno specifico muscolo o gruppo muscolare, lo scopo del test kinesiologico (nelle sue differenti forme sviluppatesi a partire da quella originariamente introdotta da Goodheart nel 1964) è invece quella di determinare la risposta selettiva del sistema nervoso a fronte di stimoli specifici.



Nella sua forma manuale classica, il test kinesiologico determina quindi la capacità della persona di mantenere stabile un arto a fronte di un'azione pressoria da parte del kinesiologo. Se la posizione dell'arto può risultare simile o anche identica rispetto ad un corrispondente test muscolare, vi è però una importante differenza di esecuzione e di scopo. Infatti nella esecuzione di un test kinesiologico la pressione applicata dal kinesiologo è molto limitata, e comunque insufficiente per determinare la forza effettiva del muscolo coinvolto. Lo scopo infatti non è rivolto a determinare la potenza del muscolo, bensì la capacità del sistema nervoso di controllare in maniera equilibrata l'azione di quel muscolo, offrendo o meno una effettiva stabilità dell'arto a fronte della pressione così applicata. Tale risposta (che nel test kinesiologico classico può assumere solamente due stati, “stabile” o “non stabile”, ma che in forme più avanzate di test kinesiologico si articola in una gamma molto più ampia di possibili risposte) varia direttamente in funzione del fattore con cui la persona si confronta in quel momento, e consente così fra l'altro di rilevare in tempo reale l'eventuale stress manifestato dalla persona nei confronti di quel fattore specifico, fattore che può essere indifferentemente di tipo fisico – strutturale, biochimico – nutrizionale, emotivo – mentale, o anche puramente energetico.
(Wikipedia)

Per quello che riguarda l'osservare il cambiamento, fondamentale affinchè questo avvenga vi affido a questo simpatico video, che, pur nella leggerezza dell'esposizione, dimostra una verità scientifica incredibile quanto vera.




Con questo credo di aver chiarito i punti più importanti e spero di aver contribuito a far luce su una disciplina e una tecnica destinate a cambiare il modo di vedere le limitazioni e le potenzialità dell'uomo.

A presto!
Un abbraccio,
Danila





 

domenica 24 gennaio 2010

Conosci le tue convinzioni?

Ciao,
il titolo ti sembra un po' provocatorio?
Bene!
Voglio parlarti di una favolosa tecnica di autoguarigione che ti permette di conoscere davvero quali sono le convinzioni radicate profondamente dentro di te che ti portano ad avere malattie e disturbi e che rallentano la tua guarigione.
Si tratta del Theta Healing, ma prima di continuare guarda questo video.





La persona che hai visto è Vianna Stibal, colei che ha portato alla conoscenza di tutti la meravigliosa tecnica del Theta Healing.
Come avrai capito dal video, alla base della nostra vita ci sono le convinzioni e i programmi. Essi risiedono nel nostro subconscio che rappresenta l'88% della nostra mente, contro il 12% del conscio.
Ogni volta che agiamo ci basiamo sulle convinzioni che abbiamo appreso durante tutta la nostra vita e le vite precedenti e  che abbiamo ricevuto in eredità dalle sette generazioni che ci hanno preceduto.
Ciò che non tutti sanno è che non basta la volontà per cambiare le convinzioni e i programmi perchè è altrettanto difficile sapere quali sono e di conseguenza come ci condizionano.
Sì perchè sono loro che dirigono le nostre scelte e i nostri comportamenti. Tu puoi avere tutte le buone intenzioni di portare a termine un progetto, ma se nel tuo subconscio c'è il programma che ritiene meglio che tu non raggiunga il tuo obiettivo, pur con tutti gli sforzi possibili tu non ci riuscirai.
E' una forma di difesa che mette in atto la tua mente. Infatti in un dato momento della tua vita è stato giusto così e nelle situazioni simili sei pilotato verso soluzioni simili.
Con il Theta Healing c'è la possibilità, attraverso un semplice test kinesiologico (basato sulla forza delle tue dita), di accedere al subconscio e sostituire le convinzioni negative e limitanti con quelle positive e potenzianti. Con una semplice tecnica, detta scavo, si procede all'approfondimento fino a riconoscere la convinzione base su cui si reggono tutte le altre.
A questo punto il terapista con una tecnica simile alla meditazione raggiunge il settimo piano dell'esistenza in cui si trova la Fonte di tutto e attraverso un processo di co-creazione procede alla sostituzione della convinzione.
Naturalmente prima si accorda con il paziente affinchè sia pienamente convinto e soddisfatto di ciò che accadrà.
Nel momento in cui il terapista testimonia, guardandolo, il processo, avviene il cambiamento.
I risultati sono immediati e le scelte e i cambiamenti non subiranno più il programma limitante.
E' incredibile come funzioni!
Come tutte le tecniche di cui parlo l'ho sperimentato prima su di me e ti posso assicurare che sembra una magia da tanto ci si stupisce di quanto sia naturale comportarsi diversamente.
Prossimamente ti racconterò quali sono le basi scientifiche di questa terapia.
Se intanto vuoi approfondire di consiglio il primo libro di Vianna Stibal:




www.ilgiardinodeilibri.it
Ti abbraccio,
Danila

domenica 17 gennaio 2010

Quando l'autoguarigione funziona

Ciao,
oggi voglio raccontarti cosa mi è successo a dimostrazione di quello che hai letto nel mio e-book (se non l'hai ancora fatto scaricalo subito compilando il form qui accanto).

Come sai anni fa sperimentai il potere del pensiero attuando su me stessa la guarigione dall'asma.
Dopo la morte di mia madre mi ritrovai una forte asma che per un po' curai con i farmaci prescritti dall'allergologo.
Poi cercai dentro di me quali potessero essere le motivazioni metafisiche di questo disturbo. Mi resi così conto che il mio era un modo per manifestare la mia difficoltà a lasciar andare mia madre. Rimanere legata a lei mi permetteva di dimostrarle il mio amore e il mio ricordo.
Non appena compresi iniziai a ricondizionare la mia mente con affermazioni positive che mi rassicuravano sul fatto che nulla avrebbe potuto alterare il ricordo e l'amore che provavo per lei anche se io avessi lasciato andare il passato e la sua presenza.
Lentamente i miei sintomi sparirono e insieme alla salute ritrovai la serenità.
Ora è successo di nuovo.
Una settimana fa mio marito e io ci rendemmo conto che la nostra adorata gatta aveva un problema veramente grosso. Provammo ad aiutarla con i nostri mezzi, ma dovemmo cedere e portarla dal veterinario. Purtroppo la diagnosi fu infausta e nel giro di due ore la nostra Micia non era più con noi.
Nello stesso giorno mi telefonò un amico che considero mio fratello grazie alla nostra infanzia e giovinezza vissute con le nostre famiglie come fossimo una sola.
Purtroppo anche lui non aveva belle notizie: suo padre, che per me era un po' un secondo padre essendo il mio morto che io ero bambina, stava morendo.
Immediatamente mi ritrovai a respirare male!
Per due giorni ebbi di nuovo il fiato corto, finchè non mi resi conto che si era ripetuta la situazione che aveva scatenato l'asma la prima volta: due creature a me molto care mi avevano lasciato ed ora toccava a me lasciarle andare.
Grazie a queste riflessioni e alla consapevolezza del perchè, l'affanno che provavo è sparito del tutto!
Ecco, quindi, la dimostrazione che eventi simili possono scatenare nuovamente la reazione iniziale, ma anche l'importanza di ricercare sempre la causa ultima dei nostri malesseri per acquisire consapevolezza dei meccanismi della nostra mente.
Infatti non è stato necessario più di qualche ora per stare bene, in quanto la mia mente già sapeva cosa fare.
Accadrà ancora?
Vorrei tanto essere sicura di no, ma la vita è fatta anche di questo.
Questa nuova esperienza mi ha insegnato che occorre lavorare molto sulle proprie convinzioni, che bisogna andare a fondo, senza paura, per capire ciò che si muove dentro.
Ogni volta è un nuovo messaggio che ci arriva e che ci spinge un po' più avanti. Così la nostra evoluzione come esseri spirituali quali siamo procede.
A me è successo con l'asma, ma accade per ogni disturbo o malattia o disagio psicologico. Il segreto è non stancarsi mai di cercare, non arrendersi mai perchè il desiderio di guarire veramente ci orienta verso la soluzione.
Anche in questo la vita è una straordinaria avventura e merita di essere vissuta fino in fondo.

A presto, un abbraccio,
Danila