venerdì 10 dicembre 2010

Cambiare la percezione di sè

Dopo un po' di mesi di silenzio, eccomi di nuovo a scrivere.

In questo periodo la mia vita ha subito uno scossone notevole. Infatti sono entrate nella nostra famiglia due bambine che mio marito ed io abbiamo adottato.
Hanno dieci e nove anni e hanno portato con sè un nuovo modo di vedere le cose e di rapportarsi con esse.

Averle con noi e ritrovarsi a pensare a loro in ogni momento e a porsi delle domande a riguardo è stato tanto improvviso quanto perturbante.
Ci siamo resi conto che dover pensare e agire anche per altre persone oltre che per sè stessi porta a modificare radicalmente la propria visione della vita e di sè stessi.

Per chi è un ricercatore sulla via della crescita spirituale e della scoperta di sè e della propria Essenza, questo vuol dire costringersi ad ampliare la visuale e a considerare aspetti che prima riteneva marginali.
In questo io mi accorgo di come fino ad ora mi sia preoccupata solo del mio piccolo mondo e di come farlo crescere e maturare. Ora mi devo preoccupare di espanderlo molto di più verso l'esterno.

Le mie bambine non sono italiane e quindi mi trovo a dover spiegare situazioni e fenomeni con parole semplici che spesso non rendono come dovrebbero il punto.
Così, convinta come sono di dover trasmettere fin dall'inizio ciò che credo fondamentale per un Essere spirituale quale ognuno di noi è, sono stata costretta a concentrarmi maggiormente sui comportamenti piuttosto che sulle parole.
Questo implica una percezione di sè più completa e profonda.

Cosa significa e come si inserisce nell' argomento di questo sito?
Per capirlo seguiamo insieme questo ragionamento.
Noi siamo esseri spirituali che hanno scelto di incarnarsi in questo preciso momento per apprendere dalle esperienze vissute, aiutare gli altri ed evolvere.
Per fare questo occorre che viviamo secondo la nostra vera Essenza, cioè siamo noi stessi.
Se così è ci conosciamo profondamente e siamo in grado di autoguarirci.

Infatti affinchè sia possibile l'autoguarigione bisogna conoscere l'origine psicologica della malattia e per farlo è necessario entrare dentro di sè e giungere nella parte più nascosta e profonda.

Questa è l'unica cosa in grado di permetterci di raggiungere la nostra vetta.
E questo è il dono più grande che possiamo fare ai nostri figli.

Come molti di noi soffro di alcune lievi patologie che, pur sapendo la probabile origine, non sono ancora riuscita a risolvere.
Pensando alla facilità con cui sono guarita dall'asma, mi sono chiesta il perchè delle mie difficoltà.

Ebbene, la risposta sta proprio qui: in quel caso avevo individuato la causa profonda, legata ad una forte emozione e facendo leva su quella ho trovato la chiave per guarirmi.
La stessa cosa non posso dire adesso: mi manca la conoscenza profonda.
Per ottenerla sto modificando la percezione di me, così che anche il mio comportamento e le mie parole cambino. Ciò, pur proiettandosi all'esterno,  mi porterà sempre più dentro di me e mi avvicinerà alla mia Essenza.

E' un processo difficile e lungo, ma possibile.

In un prossimo articolo racconterò quale strada sto percorrendo in questa direzione e perchè.

A presto,
un abbraccio,
Danila

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